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PROTAGONISTI  
       
  Marina Remi, interpreta Marta
Nata sul lago più grande d'Italia, scopre giovanissima la vocazione per la recitazione anche come espediente per sfuggire alla fobica Salò.
Si rifugia a Bologna dove studia dizione per eliminare l'odioso accento bresciano con la conseguenza di iniziare immediatamente una densa carriera d'attrice. Da questo momento ha dedicato la sua vita a sfuggire da questo doloroso e inevitabile destino.
In principio l'illusione di potercela fare le faceva addirittura sognare un marito e una fattoria con trattore ed animali poi il ridimensionamento forzato l'ha portata a credere in un lancio nella ristorazione. Ogni caparbio tentativo è stato però puntualmente mortificato dall'arrivo inaspettato di un nuovo contratto nell'illogico mondo dello spettacolo.
Precaria per antonomasia, ha ricevuto la chiamata da S(andro) precario in persona, apparsole sotto forma di un 'meno' davanti alle cifre rosse del conto in banca.
Vive al mare con un ragazzo e un cane dal nome giapponese ciò le fa credere di poter avere una vita regolare e vagamente ordinaria.
Rassegnata.
 
       
  Elisa Valtolina, interpreta Dora
Precaria Flessibile per eccellenza, con l'esperienza ha imparato a trasformarsi da stylist, a redattrice, a educatrice di un asilo, ad assistente di produzione di Fabio Volo (che l'ha voluta in scena più volte) ad attrice. Nel tentativo di trasformarsi da eterna praticante a giornalista professionista, sogna di diventare Elisatron, la salvatrice dei flexworkers, concludere il sito www.elisatron.it e andare alle Iene per smascherare gli ipocriti. Viene riconosciuta da chiunque abbia visto il suo armadio un vero talento di costumista. Eterea!
 
       
  Giovanni De Giorgi, interpreta Mario
Fuoriuscito dall'Accademia d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" nonché membro di Ciurmastorta , officina creativa, Giovanni è ormai un'icona del cinema giovane e indipendente milanese. Protagonista del primo lungometraggio di Obino, “Otto per Claude”, ha poi poi partecipato a numerose imprese di ruspanti cineasti milanesi. Innumerevoli infatti , sono i registi emergenti che lo hanno voluto quale protagonista delle loro opere, ma non stupitevi se lo vedete fare la comparsa vestito da uccello o presentare la tombola in un centro commerciale. Da qualche tempo si dedica ance alla regia, e con la Ciurmastorta ha realizzato il cortometraggio OnZeRodd, Frequenta poco seriamente casting per tutta milano, ma la pubblicità non lo capisce, o lui non capisce la pubblicità. Dal portiere d'albergo al veggente le ha provate quasi tutte, non si sa ancora se troverà un lavoro serio nella vita. Pre-occupato!.
 
       
  Davide Stecconi, interpreta Franco
Diplomato in Drammaturgia all'Accademia d'Arte Drammatica "Paolo Grassi" e anch'egli membro di Ciurmastorta , viene spesso scelto per le sue incredibili capacità interpretative e la forza del suo urlo trascinatore. Regista teatrale, collabora con un gruppo di attori dissidenti africani ai quali propone ritmi comici forsennati, al limite di un'improvvisazione jazzistica. E' anche un ottimo musicista, blues man innamorato di chitarre introvabili per le quali spende la maggior parte dei suoi guadagni. Cantante!
 
       
  Alioscia Viccaro, interpreta Sandro Precario

Come Tex Willer, famoso e controverso personaggio dei fumetti ma oltremodo amato nella lunga e tormentata fanciullezza di Alioscia Viccaro, Sandro Precario è apparso nel rutilante mondo del cinema con gli stessi colori, il  giallo della maglietta e il blu dei pantaloni,  dell’eroe bonelliano, (nell’intento del succitato interprete assurgeranno a simbolo cromatico della lotta senza quartiere del bene contro il male)  come l’ittero sulla faccia butterata di un bambino albino orfano in una bidonville del Mozambico(inevitabile!!).

Il cinema aveva bisogno di ciò? Mah? Sta di fatto che dopo avere iniziato a conoscere il teatro in un centro culturale occupato di Roma e avere lavorato con il Teatro dell’Orologio nella medesima città, il beffardo destino (sono il buffone della sorte!) lo ha proiettato nella Milano da bere, a dire il vero già mezza scolata.Nelle terre nebbiose ma feconde di arte (soldi), cultura (soldi) e soldi, collabora con il Teatro Libero (?) per esserne poi cacciato via per manifesta indisponibilità alla sottomissione. Ricomincia così a lavorare come attore e  regista teatrale (prossimamente a Roma e a Milano “Colazione al Fiorucci store Milano”). Infine la folgorazione:  in un sogno un’alce argentata parlante in dialetto di Vernate sul Brembo che risponde al nome di Obinna, gli predice un evento catartico (..ma poi che vuol dire catartico!!) facendolo scivolare, dopo averlo colpito molto forte sullo sterno con il palco delle corna nuove nuove di muta invernale, sullo specchio ghiacciato e fragile di  un lago di merda. “Metafora del precariato” esplose Alioscia in un’esclamazione, lampo di lucidità, appena sveglio ancora incastrato nel water da cui zampillava allegramente un blob maleodorante di dimensioni bibliche. Quel giorno, dopo aver imitato Mosè nel Mar Rosso per arrivare in cucina sano e salvo, mentre colpiva con la padella bucherellata per le castagne gli ultimi residui arcigni del maledetto fluido vivente, decise di partecipare al provino per il film. La scelta fu azzeccata ma un dubbio ancora lo assilla: come è possibile che nel nostro mondo evoluto esista tanta sofferenza e ...una straordinaria quanto affascinante somiglianza tra l’alce e un regista !?! Duro a morire. Peace & Love.